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Pulizia del viso: come funziona la seduta, quanto dura e quando evitarla

Le fasi della seduta, i tempi medi, la frequenza per tipo di pelle e i casi in cui va rimandata o sconsigliata.

: Consiglio comunale
In breve
  • Una seduta completa dura in media 40-80 minuti, con protocolli dichiarati da alcuni centri fino a 75-80 minuti
  • La frequenza va modulata sul tipo di pelle: circa 4 settimane per pelli grasse, 8-12 settimane per pelli secche o reattive
  • L'estrazione dei comedoni va limitata agli inestetismi appropriati: su rilievi infiammati o profondi serve valutazione medica
  • In chi segue una terapia con isotretinoina le manovre estetiche aggressive vanno evitate durante il trattamento e per mesi dopo la fine

La pulizia del viso è uno dei trattamenti più richiesti nei centri estetici, ma anche uno dei più fraintesi: non esiste un protocollo unico, la durata varia molto da istituto a istituto e alcune condizioni della pelle lo rendono sconsigliabile. Ecco come spiegarlo correttamente a chi prenota per la prima volta.

Le fasi della seduta

Il trattamento comincia sempre con un colloquio e l'osservazione della pelle, utile per raccogliere informazioni su allergie, terapie in corso e reazioni avute in passato. Segue la detersione, che rimuove trucco e impurità, e un'eventuale esfoliazione - meccanica o enzimatica - da adattare al tipo di cute e da evitare sulla pelle già irritata.

Il vapore, quando previsto, è una fase preparatoria facoltativa: i centri italiani che dichiarano una durata indicano 75 o 80 minuti per un protocollo completo, ma nella pratica si va da 40 a 80, e ad allungarla sono l'estrazione, quando i comedoni sono numerosi, e il tempo di posa della maschera. L'idea che il vapore serva ad "aprire" i pori e il freddo successivo a "richiuderli" è una semplificazione senza base tecnica: conta piuttosto il beneficio specifico cercato con quella fase.

L'estrazione dei comedoni va riservata agli inestetismi per cui è appropriata: su rilievi infiammati, dolorosi o profondi la pressione manuale può danneggiare la pelle e serve invece una valutazione medica. La seduta si chiude con cosmetici mirati - siero, maschera, crema - scelti in base a quanto emerso durante il colloquio e il trattamento.

Quanto dura

Non esiste una durata standard che permetta di giudicare la qualità del servizio: un protocollo essenziale e uno con più fasi e tempi di posa richiedono appuntamenti diversi. In generale ci si muove tra i 40 e gli 80 minuti, a seconda di quanti comedoni vanno estratti e di quanto resta in posa la maschera.

Ogni quanto ripeterla

La frequenza non è uguale per tutte le pelli. Le pelli grasse e impure, con comedoni che si riformano in fretta, tollerano l'intervallo più corto, intorno alle 4 settimane; le pelli secche, sottili o reattive stanno meglio su intervalli da 8 a 12 settimane, con sedute più brevi e senza vapore; le pelli miste si collocano in mezzo. Il ricambio cutaneo da solo non giustifica un appuntamento fisso mensile: prima di ripetere esfoliazione o estrazione va valutato se la pelle ne abbia davvero bisogno.

Le controindicazioni reali

Acne infiammata. Su lesioni nodulari, dolorose o cistiche l'estrazione manuale può peggiorare l'infiammazione e favorire cicatrici: in questi casi la gestione spetta al dermatologo, non all'estetista.

Herpes labiale attivo. In presenza di lesioni erpetiche in fase attiva il trattamento va rimandato: calore, manipolazione e contatto con prodotti possono favorire la diffusione del virus sulla cute circostante.

Rosacea in fase acuta. Vapore, scrub e pressioni meccaniche possono aggravare arrossamento e teleangectasie nelle fasi infiammatorie della rosacea: in questi periodi è preferibile limitarsi a una detersione delicata.

Pelle in terapia con isotretinoina. Il farmaco rende la cute più sottile, secca e fragile. Il foglio illustrativo riporta che occorre evitare la dermoabrasione chimica aggressiva e la laserterapia cutanea nei pazienti trattati con isotretinoina per un periodo di 5-6 mesi dopo la fine del trattamento a causa del rischio di cicatrici ipertrofiche, e fonti dermatologiche divulgative indicano che è bene evitare la ceretta depilatoria, la dermoabrasione e la laserterapia durante il trattamento e per almeno 6 mesi dalla sua conclusione. Per analogia, prima di una pulizia del viso con esfoliazione o estrazione va sempre chiesto se la cliente segue o ha concluso da poco questa terapia.

Il limite di legge per l'estetista

La Legge 4 gennaio 1990, n. 1, articolo 1, delimita l'attività estetica ai trattamenti della superficie del corpo volti a mantenerne o migliorarne l'aspetto, escludendo le prestazioni con finalità terapeutiche. Acne infiammatoria, dermatiti e altre patologie cutanee restano quindi di competenza medica: davanti a dubbi, la scelta corretta è rimandare la seduta e consigliare una valutazione specialistica.

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