La domanda della settimana: la polizza RC è obbligatoria per il centro estetico?
La Legge 1/90 non impone esplicitamente un'assicurazione RC per il centro estetico, ma nella pratica è quasi indispensabile. Ecco quando serve e quanto costa.

- Nessuna norma nazionale impone esplicitamente la RC per l'attività di estetista, a differenza di professioni regolamentate come medici e avvocati
- Alcune coperture diventano di fatto obbligatorie quando ci sono dipendenti, nell'ambito degli obblighi datoriali più ampi
- Il premio medio varia da circa 150-400 euro l'anno per l'estetista singola a 400-1.500 euro per un centro con più operatrici e apparecchiature
- Prima di aprire la SCIA conviene verificare in SUAP se il Comune chiede un'autocertificazione sulla copertura assicurativa
Ogni martedì rispondiamo a una domanda ricorrente tra chi gestisce un centro estetico. Questa settimana: la polizza di responsabilità civile è obbligatoria per aprire o mandare avanti l'attività?
Cosa dice la legge nazionale
La Legge 1/1990, che disciplina l'attività di estetista, non prevede un obbligo esplicito di stipulare una polizza RC verso i clienti. È una differenza importante rispetto ad altre professioni: per i medici, ad esempio, la Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) impone espressamente l'assicurazione professionale. Per l'estetista non esiste un analogo vincolo di rango nazionale.
Quando la copertura diventa necessaria per legge
L'obbligo assicurativo scatta però in altri punti della gestione del centro, soprattutto se ci sono dipendenti: in quel caso entrano in gioco gli adempimenti datoriali ordinari (assicurazione INAIL contro gli infortuni sul lavoro, tutela RCO verso i prestatori d'opera), che non sono una scelta ma un obbligo di legge legato al rapporto di lavoro, non alla RC verso i clienti in sé.
Per quanto riguarda i requisiti di SCIA presentati in Comune tramite il SUAP, le normative regionali e i regolamenti comunali variano da territorio a territorio nella definizione di requisiti igienico-sanitari, planimetrie e dotazioni minime dei locali. Prima di presentare la pratica è quindi indispensabile controllare la modulistica SUAP del proprio Comune: alcuni moduli chiedono una dichiarazione sulle coperture assicurative in essere, altri no. Non esiste un quadro uniforme su scala nazionale, quindi la verifica va fatta caso per caso presso lo sportello competente.
Perché conviene comunque stipularla
Anche dove non è un requisito formale, la RC professionale copre eventi tutt'altro che rari in cabina: ustioni da cera o da apparecchiature, reazioni allergiche a prodotti cosmetici, cadute sul pavimento bagnato, errori nei trattamenti depilatori o nella dermopigmentazione. Senza polizza, il risarcimento di un danno alla cliente grava interamente sul patrimonio del titolare.
Quanto costa: le fasce di mercato
| Profilo | Massimale indicativo | Premio annuo indicativo |
|---|---|---|
| Estetista singola, senza apparecchiature avanzate | 500.000-1.000.000 € | 150-400 € |
| Centro estetico con più operatrici | 1.000.000-3.000.000 € | 400-1.500 € |
| Centro con apparecchiature avanzate (laser, IPL, radiofrequenza) | variabile | fino a 400 € in più rispetto alla base, secondo alcuni comparatori online |
Le fasce indicate derivano da comparatori e broker specializzati nel settore beauty: i prezzi oscillano in base al fatturato dichiarato, al numero di dipendenti, alle apparecchiature utilizzate e allo storico sinistri. Il fattore che incide di più sul premio resta il tipo di trattamenti offerti: i trattamenti semi-invasivi come microblading e dermopigmentazione costano di più da assicurare rispetto alla ceretta o alla pulizia del viso.
Cosa controllare prima di firmare
Prima di sottoscrivere una polizza, conviene verificare massimale per sinistro (diverso da quello aggregato annuo), franchigia, apparecchiature effettivamente dichiarate ed elencate, ed eventuale estensione RCO per i dipendenti. Molte associazioni di categoria, come CNA e Confartigianato, propongono convenzioni assicurative dedicate al settore benessere: è un buon punto di partenza per confrontare preventivi prima di rivolgersi a un broker.




