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Radiofrequenza viso: quanto costa, quali risultati dà e quando non farla

Quanto costa una seduta, quante servono, cosa fa davvero sulla pelle e chi non deve sottoporsi al trattamento: la guida con i prezzi verificati sui listini.

: Consiglio comunale
In breve
  • Pacemaker
  • protesi metalliche
  • gravidanza e patologie cutanee attive sono controindicazioni riconosciute

La radiofrequenza viso in un centro estetico costa in media tra 80 e 150 euro a seduta, mentre in uno studio medico il prezzo sale tra 100 e 350 euro, a seconda della città e della potenza dell'apparecchio. Un ciclo completo, quasi sempre composto da più sedute, richiede quindi un investimento che va valutato prima di iniziare, insieme ai risultati realistici che il trattamento può dare e ai casi in cui non va proposto.

Cosa fa la radiofrequenza sulla pelle del viso

Il principio su cui si basa il trattamento è il riscaldamento controllato del derma, che provoca modificazioni strutturali del derma e dell'ipoderma sotto forma di denaturazione e contrazione delle fibre collagene con successiva stimolazione dei fibroblasti e conseguente produzione di nuovo collagene, elastina e acido ialuronico. L'effetto principale percepibile è quindi un miglioramento della tonicità e della compattezza della pelle, più che una vera e propria cancellazione delle rughe profonde: la tecnica agisce sul rilassamento cutaneo e sulle rughe sottili, non sostituisce interventi di medicina estetica o chirurgia per i segni più marcati o per l'eccesso di pelle in fase avanzata di invecchiamento. Chi si aspetta un effetto lifting paragonabile a quello chirurgico va quindi correttamente informato che il risultato è un miglioramento progressivo della qualità cutanea, non una correzione strutturale.

Quante sedute servono e quanto dura l'effetto

I listini e le schede dei centri consultati indicano cicli di diversa lunghezza a seconda dell'apparecchio e dell'obiettivo. In uno studio medico romano consultato, il protocollo prevede 15 sedute della durata di circa 30 minuti ciascuna, a cadenza mensile, mentre altri centri propongono pacchetti da 5 o 10 sedute. In generale, per ottenere un miglioramento visibile è necessario un ciclo di più applicazioni, seguito da richiami periodici di mantenimento: il trattamento non dà un effetto permanente, perché la produzione di collagene stimolata va sostenuta nel tempo con sedute di richiamo, la cui frequenza viene indicata dal centro in base al tipo di pelle e all'apparecchio usato.

Quanto costa: la forbice di mercato

Per questa guida sono stati verificati diversi listini pubblicati online da centri estetici e studi medici in diverse città (Roma, Milano, Palermo), oltre ad analisi di settore sui prezzi medi nazionali. Il quadro che ne emerge è il seguente:

Tipo di struttura Prezzo a seduta singola Pacchetto (indicativo)
Centro estetico 80 – 150 euro pacchetti scontati da 5-10 sedute
Studio medico estetico 100 – 350 euro pacchetti da 5-15 sedute

A titolo di esempio concreto, uno studio medico di Roma pubblica un listino con seduta singola a 108 euro di listino, scontata a 90 euro, e un percorso di 10 sedute a 840 euro di listino, scontato a 700 euro. Un centro estetico di Palermo propone invece un pacchetto di 10 sedute di radiofrequenza a 300 euro, quindi 30 euro a seduta nel pacchetto. Una sintesi di settore più ampia conferma che in centro estetico il costo è tra 80 e 150 euro a seduta, mentre in studio medico estetico sale tra 200 e 400 euro, per l'uso di macchinari più potenti come la radiofrequenza monopolare o frazionata.

A far salire il prezzo contribuiscono soprattutto tre fattori: la potenza e la tecnologia dell'apparecchio (bipolare, multipolare, monopolare o frazionata), l'estensione dell'area trattata e la durata della seduta, oltre alla città in cui si effettua il trattamento. La differenza principale resta però quella tra apparecchi per uso estetico e apparecchi medicali, più potenti e riservati a personale sanitario.

Apparecchi estetici e apparecchi medici: dove sta il confine per legge

In Italia l'attività dell'estetista è disciplinata dalla legge 4 gennaio 1990, n. 1, che comprende tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l'aspetto estetico, escludendo però le prestazioni dirette in linea specifica ed esclusiva a finalità di carattere terapeutico. L'elenco allegato alla legge, aggiornato con il decreto del 12 maggio 2011, n. 110, include tra gli apparecchi che l'estetista può utilizzare gli apparecchi per il trattamento di calore totale o parziale tramite radiofrequenza resistiva o capacitiva, ma con limiti di potenza precisi: secondo l'approfondimento tecnico del Portale Agenti Fisici, la potenza massima dei campi elettromagnetici a radiofrequenza emessi nel caso della tipologia capacitiva può arrivare a 50W, mentre per quella resistiva deve essere limitata a 25W, con una corrente massima verso i tessuti del cliente pari a 1A.

Gli apparecchi medicali, utilizzati solo in studi medici o sotto supervisione di un medico, lavorano con potenze e modalità (monopolare, frazionata) non consentite agli apparecchi da centro estetico, e raggiungono strati cutanei più profondi. Non è quindi corretto presentare una radiofrequenza da centro estetico come equivalente a quella medicale: sono apparecchi diversi per normativa, potenza e risultati attesi.

Controindicazioni e chi non dovrebbe sottoporsi al trattamento

Prima di proporre o accettare una seduta di radiofrequenza va sempre raccolta un'anamnesi accurata. Tra le controindicazioni più citate dagli operatori del settore figurano: pacemaker e altri dispositivi elettronici impiantati, protesi metalliche nella zona da trattare, gravidanza, patologie dermatologiche in fase attiva (dermatiti allergiche o infettive), malattie del collagene, disturbi della coagulazione e neuropatie. In presenza anche di uno solo di questi fattori, il trattamento non va eseguito senza una valutazione medica preventiva: non si tratta di una prudenza generica, ma di condizioni che possono interagire con il calore e la corrente elettromagnetica generati dall'apparecchio. Nessuna estetista può sostituirsi al parere di un medico in questi casi, né promettere risultati certi: la risposta della pelle varia da persona a persona e dipende da età, qualità cutanea di partenza e costanza nel seguire il ciclo di sedute consigliato.

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