Cosmetici CMR: dal 1° maggio nuovi limiti su argento, Hexyl Salicylate e o-Phenylphenol
Il Regolamento (UE) 2026/78 vieta o limita argento, Hexyl Salicylate e o-Phenylphenol nei cosmetici: cosa controllare in magazzino dal 1° maggio 2026.

- La norma non impone una procedura specifica per lo smaltimento delle giacenze: la gestione resta affidata agli accordi con il fornitore
Un nuovo regolamento europeo impone alle estetiste di controllare subito le etichette INCI dei prodotti in magazzino: dal 1° maggio 2026 sono entrate in vigore restrizioni più severe su tre sostanze diffuse in smalti, gel UV, fragranze e conservanti usati anche in cabina. Si tratta del Regolamento (UE) 2026/78, che modifica gli allegati II, III, IV e V del Regolamento (CE) n. 1223/2009 ed è stato pubblicato il 13 gennaio 2026, dopo l'adozione del 12 gennaio.
Le tre sostanze sotto osservazione
Il provvedimento interviene su sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR). La prima è l'argento (INCI CI 77820), usato come colorante minerale per effetti metallici: resta ammesso solo fino allo 0,2% in prodotti per labbra e ombretti, mentre è vietato in smalti, gel per unghie e spray.
La seconda sostanza è l'Hexyl Salicylate, profumante sintetico presente in fragranze e prodotti per il corpo, per cui sono stati fissati limiti differenziati: fino al 2% nelle fragranze idroalcoliche, 0,5% nei prodotti da risciacquare e 0,3% in quelli da non risciacquare.
La terza è il Bifenil-2-olo (o-Phenylphenol), conservante antibatterico presente in detergenti e lozioni: secondo quanto riportato da Confartigianato Brescia, la concentrazione massima combinata di o-Phenylphenol e Sodium o-Phenylphenate non deve superare lo 0,2% nei prodotti da risciacquare e lo 0,15% in quelli da non risciacquare, con divieto nei prodotti spray e nei preparati per il cavo orale.
Cosa fare con le scorte in magazzino
Dal 1° maggio 2026 i prodotti non conformi non possono più essere venduti né utilizzati sulla clientela, a prescindere dalla data di produzione o acquisto. Sul punto più delicato per chi gestisce un centro - la destinazione delle scorte già in magazzino - il testo normativo non è chiaro: come segnalato da Confartigianato Brescia, la normativa non specifica l'obbligo di reso al fornitore o di smaltimento autonomo, e la procedura resta affidata agli accordi contrattuali tra le parti.
Cosa verificare in cabina
Per le estetiste la priorità è controllare le schede tecniche e l'INCI dei prodotti professionali in uso, in particolare smalti, gel UV, spray e fragranze, e contattare il fornitore per verificare la conformità dei lotti già acquistati prima di continuare a utilizzarli sulle clienti.




