Macchie solari e photoageing in autunno: quali macchinari può usare l'estetista
LED, radiofrequenza e luce pulsata a confronto: cosa prevede il DM 206/2015 e dove inizia la competenza medica per i trattamenti anti-macchia post estate.

- La radiofrequenza resistiva/capacitiva è di competenza dell'estetista secondo la scheda 13b del DM 206/2015
- La luce pulsata ad alta intensità per fotoringiovanimento è classificata dispositivo medico (classe IIb) e richiede supervisione del medico
- La Cassazione ha confermato il sequestro di un apparecchio IPL usato senza medico per ringiovanimento cutaneo
- Il LED a bassa intensità resta la tecnologia più diffusa in cabina per macchie e segni di photoageing
In autunno, dopo mesi di esposizione solare, le richieste in cabina si concentrano su macchie e segni di photoageing. Prima di proporre un trattamento, però, va chiarito un punto che non è di marketing ma di legge: non tutti i macchinari che promettono risultati su discromie e invecchiamento cutaneo rientrano nelle competenze dell'estetista.
Cosa può usare l'estetista: il riferimento è il DM 206/2015
Le apparecchiature per il riscaldamento a radiofrequenza per uso estetico di competenza dell'estetista sono indicate dalla scheda 13b del DM 206 del 15 ottobre 2015, che aggiorna l'elenco degli apparecchi elettromeccanici utilizzabili senza personale sanitario. Tra le voci previste compaiono gli apparecchi per il trattamento di calore totale o parziale tramite radiofrequenza resistiva o capacitiva. Per questa tecnologia, utilizzata contro il rilassamento cutaneo associato al photoageing, la normativa di riferimento è la EN60601-1, la norma tecnica sulla sicurezza elettrica degli apparecchi.
Luce pulsata: dove finisce la competenza dell'estetista
La luce pulsata rientra nel DM 206/2015 solo per la fotodepilazione, con parametri tecnici precisi: la durata del singolo impulso deve essere compresa fra 2 e 50 millisecondi, con densità di energia massima di 26 Joule/cm² se il sistema ha raffreddamento cutaneo a 10°C, o 13 Joule/cm² se ne è sprovvisto. La scheda tecnica è vincolante: non è possibile utilizzare la luce pulsata per funzioni d'uso diverse da quelle previste, anche se alcune aziende propongono l'uso dello stesso apparecchio per altri scopi.
Il fotoringiovanimento cutaneo e il trattamento delle macchie con luce pulsata ad alta intensità sono un'altra cosa. Il Regolamento di Esecuzione UE 2022/2347 riclassifica queste apparecchiature, non destinate a uso medico ma trattate come tali, nell'allegato XVI del Regolamento UE 2017/745, con le apparecchiature per trattamento dermico riclassificate nella classe IIb, a meno che non siano destinate unicamente all'epilazione, caso in cui restano in classe IIa. La giurisprudenza lo ha confermato: la Cassazione ha respinto il ricorso della titolare di un salone di bellezza contro il sequestro del macchinario a luce pulsata usato per ringiovanire la pelle senza supervisione medica, ritenendo necessario l'impiego del macchinario sotto la supervisione di un medico professionista, in particolare nella fase prodromica all'uso del dispositivo stesso.
Laser: fuori dalla cabina salvo il laser per epilazione
Il discorso vale a maggior ragione per il laser: la sorgente laser utilizzata per l'epilazione è di classe 4, quella a cui è associato il massimo rischio, e la dichiarazione relativa ai laser ad uso estetico deve riportare la conformità con il DM 206/2015 e con le norme EN 60601-1 ed EN 60825-1. I laser per macchie solari e fotoringiovanimento restano fuori dall'elenco del DM 206/2015: sono apparecchi di competenza medica.
LED: la tecnologia a bassa intensità per il post-estate
Il LED lavora con lunghezze d'onda a bassa intensità, lontane dalle soglie che fanno scattare la classificazione come dispositivo medico ad alta intensità. Nella pratica, la luce verde a 532 nm viene associata al trattamento di macchie e discromie, iperpigmentazione e macchie solari, mentre la fotomodulazione a LED viene indicata per l'invecchiamento cutaneo e per le macchie pigmentarie, agendo con la stimolazione dei fibroblasti.
In pratica
- Radiofrequenza resistiva/capacitiva: competenza estetista, scheda 13b DM 206/2015, rif. EN60601-1.
- Luce pulsata per fotodepilazione: competenza estetista entro i parametri della scheda tecnica (impulso 2-50 ms, 13-26 J/cm²).
- Luce pulsata/laser per macchie e fotoringiovanimento: dispositivo medico, richiede supervisione del medico.
- LED: tecnologia a bassa intensità, utilizzabile in cabina per protocolli su macchie e photoageing.
Per la classificazione esatta di un singolo apparecchio, la scheda tecnica e la dichiarazione di conformità del produttore restano il riferimento da controllare prima dell'acquisto.



