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Unghie in gel: quanto costa la prima applicazione, il refill e ogni quanto rifarle

La prima ricostruzione in gel costa in media 50-80 euro, il refill 25-50 euro, da rifare ogni 3-4 settimane. La forbice di mercato e le differenze con semipermanente e acrilico.

Unghie in gel: quanto costa la prima applicazione, il refill e ogni quanto rifarle
In breve
  • La legge 1/1990 esclude dall'attività di estetista le prestazioni con finalità terapeutica: onicomicosi e unghie infette vanno indirizzate a un medico

Una prima applicazione di unghie in gel costa in media tra 50 e 80 euro, il refill tra 25 e 50 euro. Il refill va rifatto ogni 3-4 settimane, non oltre i 25 giorni dall'applicazione. Questi sono gli intervalli emersi incrociando i listini pubblicati online da centri estetici di città diverse e le stime riportate dalla stampa di settore specializzata in onicotecnica.

Quanto costa: la tabella dei prezzi

I listini variano molto da un centro all'altro e da una città all'altra. Confrontando tre listini pubblicati online (un centro a Roma, uno a Belluno e uno di un centro specializzato in onicotecnica) e le forbici riportate da fonti di settore, la fascia di mercato per i principali servizi è questa:

Servizio Fascia di prezzo
Prima applicazione gel (ricostruzione/allungamento) 50-80 € (fino a 100-120 € con decorazioni o unghie onicofagiche)
Refill gel 25-50 €
Rimozione gel 15-35 €
French in struttura +10-15 € rispetto al servizio base
Nail art / decorazioni per unghia 5-15 € a unghia
Ricostruzione acrilico 45-70 €
Ricostruzione acrygel 40-70 €
Smalto semipermanente 25-40 €

A far salire il prezzo sono soprattutto la lunghezza e la forma richieste, le decorazioni (french, babyboomer, nail art), il tipo di prodotto usato in cabina e la città: nei centri del nord Italia i listini tendono a essere più alti rispetto a quelli del centro-sud, come emerge dal confronto tra i listini consultati.

Ogni quanto va fatto il refill

Il refill si esegue di norma dopo 3-4 settimane dall'applicazione, quando la ricrescita dell'unghia naturale crea un dislivello visibile con il gel. Aspettare oltre le 4-5 settimane comporta il rischio che il centro rifiuti il refill e proponga direttamente una ricostruzione completa, più impegnativa e costosa. Una seduta di prima applicazione richiede in genere più tempo di un refill, perché il lavoro e la quantità di prodotto impiegati sono superiori rispetto a un semplice ritocco della ricrescita.

Gel, semipermanente e acrilico: le differenze

I tre materiali non sono intercambiabili e rispondono a esigenze diverse.

  • Gel: costruisce e rinforza l'unghia, consente di allungarla e modellarla, dura in media 3-4 settimane. Richiede polimerizzazione in lampada UV/LED e più passaggi di lavorazione, per questo tende a costare più dell'acrilico a parità di servizio.
  • Semipermanente: è uno smalto colorato che si applica come un prodotto tradizionale e si fissa sotto lampada UV/LED, ma non permette di modificare lunghezza o forma dell'unghia naturale. Dura circa 2-3 settimane, meno del gel, ed è generalmente il servizio più economico tra i tre.
  • Acrilico: è il materiale più resistente e modellabile, spesso leggermente più economico del gel a parità di lunghezza, ma la rimozione va affidata a mani esperte perché un intervento scorretto può danneggiare l'unghia naturale.

Come riconoscere un lavoro fatto male

Alcuni segnali indicano un'applicazione o una rimozione non corrette: unghia naturale assottigliata o che si sfalda dopo la rimozione, dolore o bruciore durante o dopo il trattamento, bordi del gel che si sollevano dopo pochi giorni, colorazioni o macchie sotto lo strato di gel che compaiono nelle settimane successive. Prima di affidarsi a un centro è legittimo chiedere come vengono sterilizzati lime, forbicine e frese: gli strumenti riutilizzabili che vengono a contatto con pelle e unghie devono essere sottoposti a disinfezione e, dove previsto, sterilizzazione tra un cliente e l'altro.

Perché la rimozione fai-da-te rovina l'unghia

Staccare il gel o l'acrilico senza ammorbidirlo con il solvente adatto, o facendo leva con oggetti non pensati per questo, assottiglia e sfalda gli strati superficiali dell'unghia naturale, lasciandola più fragile e più lenta a recuperare il proprio spessore. La rimozione corretta prevede l'uso di solventi specifici o di una fresa professionale maneggiata da chi ha fatto formazione in onicotecnica.

Controindicazioni e confine con la medicina

Non tutte le unghie si prestano all'applicazione di gel o acrilico. Vanno evitate o rimandate in presenza di unghie danneggiate, fragili o con lesioni visibili, sospetta onicomicosi (infezione fungina, che si manifesta con ispessimento, sfaldamento o cambi di colore della lamina) o allergie note ai componenti dei prodotti utilizzati in cabina. L'articolo 1 della legge 4 gennaio 1990, n. 1, che disciplina l'attività di estetista, stabilisce che l'attività di estetista comprende tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l'aspetto estetico, modificandolo attraverso l'eliminazione o l'attenuazione degli inestetismi presenti e che sono escluse dall'attività di estetista le prestazioni dirette in linea specifica ed esclusiva a finalità di carattere terapeutico. In pratica, davanti a un sospetto di infezione ungueale o a un'unghia con problemi che vanno oltre l'inestetismo, l'indicazione corretta per l'estetista è di non procedere e di indirizzare la cliente a un medico o a uno specialista, prima di qualsiasi applicazione.

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