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Sterilizzazione in autoclave nel centro estetico: procedura e registro obbligatorio

Come sterilizzare correttamente pinzette e strumenti riutilizzabili in autoclave, con validazioni periodiche e registro da esibire in caso di controllo ASL.

Sterilizzazione in autoclave nel centro estetico: procedura e registro obbligatorio
Foto Bjoertvedt / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Disinfezione e sterilizzazione non sono la stessa cosa: solo l'autoclave a vapore, di norma in Classe B, elimina anche le spore
  • La norma tecnica di riferimento per le piccole sterilizzatrici a vapore è la UNI EN 13060
  • Servono controlli periodici (vacuum test, Bowie-Dick, indicatore biologico) oltre agli indicatori chimici a ogni ciclo
  • Il registro di sterilizzazione va tenuto aggiornato e conservato per essere esibito in caso di controllo ASL

Per un centro estetico la domanda pratica è una sola: la sterilizzazione in autoclave è obbligatoria per legge e in caso di controllo ASL serve un registro documentato, con data, operatore, numero di ciclo ed esito di ogni sterilizzazione. Vale per tutti gli strumenti riutilizzabili che entrano in contatto con cute, mucose o sangue: pinzette per cuticole, forbici, tronchesini, aghi e lame dove l'uso è consentito all'estetista.

Disinfezione e sterilizzazione: non sono sinonimi

La disinfezione riduce la carica microbica ma non elimina le spore batteriche; la sterilizzazione, invece, le elimina tutte. Tutti gli strumenti taglienti e gli aghi riutilizzabili devono essere sottoposti a trattamento di sterilizzazione (autoclave, immersione in palline di quarzo, chimico a base di glutaraldeide), mentre gli apparecchi a luce ultravioletta non sono idonei, come indicano le linee guida regionali sui requisiti degli studi di estetica. Per gli strumenti articolati o cavi (tronchesini, forbici) l'autoclave a vapore in Classe B è lo standard tecnico più affidabile, perché gestisce carichi porosi, cavi e confezionati; una macchina di Classe N non è adatta a questo tipo di strumentario.

La procedura corretta del ciclo

Dopo la pulizia e la decontaminazione preliminare, gli strumenti vanno imbustati singolarmente prima del ciclo. A fine ciclo occorre far defluire l'eventuale vapore residuo e verificare che le buste non siano umide, segno che il processo non si è completato; vanno maneggiate con attenzione per non forarle. Le buste vanno conservate in luogo idoneo, pulito, al riparo dalla polvere e non oltre la data di scadenza indicata all'atto della sterilizzazione, che di norma non dovrebbe superare i 30 giorni, secondo le linee guida regionali consultate.

Le validazioni periodiche dell'autoclave

La norma tecnica di riferimento per le piccole sterilizzatrici a vapore è la EN 13060, che stabilisce i requisiti per i piccoli sterilizzatori a vapore. Sul piano operativo, oltre all'indicatore chimico inserito in ogni busta, sono previsti controlli a cadenza fissa: vacuum test, test di Bowie & Dick e test Helix prima dell'uso dell'autoclave, più controlli biologici e chimici durante il ciclo per verificare che i parametri di sterilizzazione siano rispettati. Il test di Bowie & Dick è la prova periodica che verifica la rimozione completa dell'aria dalla camera, condizione necessaria perché il vapore penetri i carichi porosi; il controllo biologico, con spore particolarmente resistenti al calore, dimostra invece la capacità dell'apparecchio di eliminare i microrganismi più difficili da abbattere.

Il registro: cosa deve contenere

Il registro deve riportare data, operatore, numero di ciclo ed esito, con il numero di ciclo e la data riportati anche sulla busta. È la prova che il centro può esibire in caso di controllo ASL: tenere un registro con data, operatore e numero di ciclo consente di dimostrare in ogni momento la tracciabilità del processo.

Nota sugli aghi per micropigmentazione

Per il dermografo la penetrazione di aghi nella cute è ammessa dal DM 206/2015 solo per trasferire nell'epidermide una piccola quantità di pigmento; per tecniche come il microblading l'inquadramento normativo resta oggetto di interpretazioni diverse tra le associazioni di categoria. Prima di introdurre questi strumenti in cabina è opportuno verificare il regolamento regionale e il parere della propria associazione di riferimento (Confestetica, CNA Benessere, Confartigianato Benessere).

Informazioni pratiche. Riferimento tecnico: UNI EN 13060 per le piccole autoclavi a vapore. Controlli minimi: vacuum test prima dell'uso, indicatore chimico a ogni ciclo, test di Bowie & Dick e controllo biologico con cadenza periodica secondo il protocollo del produttore. Il registro di sterilizzazione va conservato e reso disponibile agli organi di vigilanza (ASL/NAS) in caso di ispezione. Per i dubbi applicativi sul proprio caso specifico, rivolgersi al SUAP/ASL competente per territorio o alla propria associazione di categoria.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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