Prenotazioni online e tariffe flessibili: la nuova sfida digitale per le SPA
Un consulente di settore spiega come prenotazione immediata e tariffe flessibili online possano cambiare la gestione della domanda nei centri estetici e SPA.
- Il percorso del cliente inizia spesso online, prima ancora di entrare in SPA
- Chi permette la prenotazione immediata intercetta la domanda prima dei concorrenti
- La tariffa flessibile basata sui dati storici può orientare la domanda verso i momenti di minore richiesta
- Avere un sito o un gestionale non equivale automaticamente a essere digitalizzati
Il momento in cui inizia davvero l'esperienza in una SPA non coincide più con l'ingresso del cliente nel centro, ma con la ricerca che questo compie online, spesso a tarda sera, mentre confronta trattamenti, disponibilità e prezzi. È il tema al centro di una riflessione pubblicata il 9 settembre da Massimo Lenzi, consulente e formatore indipendente nell'evoluzione digitale di SPA e Terme, che da tempo si occupa di digitalizzazione nel settore benessere.
Il punto centrale riguarda la velocità di risposta alla domanda. Lenzi descrive il caso di un cliente che, individuate tre strutture di interesse in orario serale, sceglie quella che permette di verificare subito disponibilità, trattamento, giorno, orario e prezzo, concludendo la prenotazione direttamente online, mentre le altre due richiedono l'invio di un modulo e l'attesa di una risposta manuale. La differenza, secondo l'autore, non sta in chi risponde prima ma in chi è strutturato per non dover rispondere affatto, perché il sistema ha già gestito la richiesta.
La tariffa flessibile come leva gestionale
Un secondo tema affrontato riguarda la gestione dei prezzi in funzione della domanda settimanale. Le SPA registrano tipicamente picchi nel fine settimana e cali nei primi giorni della settimana, pur mantenendo costi fissi di struttura e disponibilità di cabine e operatori. L'idea proposta è quella di utilizzare i dati storici delle prenotazioni per costruire una politica tariffaria differenziata per fascia oraria e giorno, ad esempio con sconti più marcati il lunedì e più contenuti al mercoledì mattina. Non si tratterebbe di semplici sconti last minute, ma di una scelta gestionale pensata per orientare parte della domanda verso i momenti di minore affluenza, con benefici sia per il cliente sia per il centro in termini di occupazione delle cabine.
Il ragionamento di fondo, sottolinea l'autore, è che possedere un sito web o un software gestionale non equivale automaticamente a essere digitalizzati: la vera domanda da porsi per un titolare di centro è quali attività prima difficili da gestire la tecnologia permetta oggi di svolgere in modo diverso, migliorando concretamente l'organizzazione quotidiana della struttura.
