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Menopausa e beauty over 50: un mercato da 24 miliardi che interessa i centri estetici

Il comparto beauty dedicato alle donne over 50 vale 24 miliardi di dollari, spinto da FemTech e nuova attenzione alla menopausa: cosa significa per i centri estetici.

In breve
  • Il comparto beauty over 50 ha raggiunto 24 miliardi di dollari nel 2024, con crescita del +6% annuo prevista fino al 2028 (Euromonitor)
  • Le donne over 50 rappresentano quasi il 35% del potere d'acquisto globale nel beauty
  • In Italia il primo Osservatorio FemTech censisce 92 realtà attive, il 79% con almeno una founder donna
  • Resta il gender health gap: infrastrutture, ricerca e linguaggio dedicati alla menopausa ancora insufficienti

Il mercato globale dei prodotti e servizi legati alla menopausa punta a raggiungere i 24 miliardi di dollari entro il 2030, un segnale che riguarda da vicino anche i centri estetici italiani chiamati a intercettare una clientela sempre più esigente e informata.

Secondo le rilevazioni di Euromonitor riprese dal Centro Studi Esthetimedia Group, il valore globale del comparto beauty per donne over 50 ha raggiunto i 24 miliardi di dollari nel 2024, con una previsione di incremento del +6% annuo fino al 2028. Non si tratta più di una nicchia: questa fascia di età rappresenta oggi una quota rilevante del potere d'acquisto mondiale nel settore cosmetico e si distingue per fedeltà al brand e disponibilità a investire in prodotti e trattamenti percepiti come efficaci e scientificamente fondati.

Il fenomeno FemTech in Italia

A rafforzare questa tendenza contribuisce la crescita del FemTech, l'insieme di aziende e tecnologie dedicate alla salute e al benessere femminile. Il primo Osservatorio permanente sul settore in Italia, promosso da Tech4Fem con il supporto del Minerva Lab dell'Università Sapienza di Roma, ha censito 92 realtà attive, nate in gran parte negli ultimi due anni, che stanno innovando la salute femminile con tecnologie, servizi e nuovi modelli di cura. Il dato più significativo per il comparto è quello di genere: il 79% ha almeno una donna tra i founder, contro appena il 19% della media nazionale startup.

Il nodo del gender health gap

Nonostante la crescita economica, secondo il Centro Studi Esthetimedia Group permangono lacune strutturali: infrastrutture dedicate alla salute femminile, investimenti in ricerca e linguaggio utilizzato per parlare di menopausa restano insufficienti. È il cosiddetto "gender health gap", il divario storico nelle soluzioni mediche tra uomini e donne che per decenni ha portato a trattare la menopausa come tema marginale o eccessivamente medicalizzato.

Per i centri estetici il dato di mercato indica una direzione precisa: la clientela over 50 non cerca più genericamente prodotti "anti-age", ma protocolli e consulenze mirate alle specifiche esigenze legate ai cambiamenti ormonali di questa fase della vita, con una richiesta crescente di competenza e personalizzazione da parte di chi eroga il servizio in cabina.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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