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Il cliente del 2040: come cambia il rapporto dei più giovani con la bellezza

IBL analizza il fenomeno Sephora Kids e l'impatto dei social sulla Generazione Alpha, con ricadute sulla consulenza estetica del futuro.

Il cliente del 2040: come cambia il rapporto dei più giovani con la bellezza
Foto IBL – Innovation Beauty Lab
In breve
  • Secondo PwC il 57% dei bambini dichiara che i social influenzano i propri desideri d'acquisto beauty
  • Una ricerca su ICONO 14 rileva che oltre il 63% dei video TikTok su Sephora Kids normalizza queste pratiche
  • Per IBL il tema riguarda la formazione del consumatore beauty di domani e il ruolo consulenziale dell'estetista
  • L'argomento sarà trattato al 42° Congresso di Scienze Estetiche e Spa

Il consumatore beauty che entrerà in cabina tra dieci o quindici anni sta già costruendo oggi, attraverso i social media, il proprio rapporto con la bellezza. È il punto centrale di un'analisi pubblicata il 7 settembre 2026 da IBL - Innovation Beauty Lab, a cura di Eliana Caldi, che ragiona sulle conseguenze di lungo periodo dei fenomeni Sephora Kids, Cosmeticorexia e Snapchat Dysmorphia già emersi nei mesi precedenti.

Un consumatore che nasce sempre prima

Secondo quanto riportato da IBL, il mercato cosmetico ha parlato per anni principalmente a un pubblico adulto. Oggi la Generazione Alpha entra in contatto con skincare, make-up e trattamenti ben prima dell'adolescenza. I dati citati nell'articolo, tratti dal Generation Alpha Survey 2026 di PwC, indicano che il 57% dei bambini afferma che i social influenzano i propri desideri d'acquisto, mentre il 97% dichiara di incidere almeno in parte sulle decisioni di spesa della famiglia.

A questo si affianca una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica ICONO 14, che ha analizzato 500 video TikTok dedicati al fenomeno Sephora Kids: secondo lo studio, oltre il 63% dei contenuti normalizza o incoraggia queste pratiche, mentre solo una parte minima ne propone una lettura critica.

Cosa cambia per l'estetista

Per IBL il tema non riguarda solo i cosmetici, ma il modo in cui si forma il consumatore di domani. Il cliente che arriverà in cabina nei prossimi dieci-quindici anni avrà aspettative, riferimenti estetici e livelli di informazione diversi rispetto alle generazioni precedenti. Secondo l'analisi, questo richiederà alle professioniste un investimento crescente nella consulenza, nell'educazione alla corretta cura della pelle e nella costruzione di un rapporto con la cliente basato sulla consapevolezza, piuttosto che sull'inseguimento di modelli estetici irrealistici.

Il tema al Congresso di Milano

IBL segnala che l'argomento sarà oggetto di riflessione durante il 42° Congresso di Scienze Estetiche e Spa. Le professioniste interessate possono consultare il programma completo dell'evento sul sito degli organizzatori.

Fonte: IBL – Innovation Beauty Lab

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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