Cosmetica italiana: fatturato record a 18 miliardi, Cosmetica Italia chiede strategia nazionale
L'Osservatorio TEHA-Cosmetica Italia certifica un fatturato di 18 miliardi nel 2025 e chiede una strategia-Paese per la competitività del settore.
- Fatturato industria cosmetica a 18 miliardi di euro nel 2025, +6,1% medio annuo nell'ultimo decennio
- Intera filiera: 49 miliardi di fatturato, 31,5 miliardi di valore aggiunto, 500mila lavoratori coinvolti
- Export a 8,6 miliardi (+4,1%), primo comparto Made in Italy per crescita delle esportazioni
- Cosmetica Italia chiede semplificazione normativa, credito d'imposta R&S al 40% e strategia-Paese
Cosmetica Italia ha presentato l'Osservatorio 2026, realizzato con TEHA - The European House Ambrosetti, durante l'Assemblea pubblica "Fare impresa, creare valore. Innovazione e competitività per il futuro del sistema cosmetico italiano". I dati confermano il ruolo strategico del settore per l'economia italiana, con riflessi anche sulla filiera dell'estetica professionale.
I numeri del 2025
Il fatturato dell'industria cosmetica in Italia ha raggiunto il valore record di 18 miliardi di euro, con una crescita media annua del 6,1% nell'ultimo decennio. Considerando l'intera filiera - packaging, macchinari, materie prime e canali distributivi - il fatturato generato è stato di 49 miliardi di euro (+1,9% sul 2024), con un valore aggiunto di 31,5 miliardi. I lavoratori coinvolti lungo la filiera sono circa 500mila, di cui 105mila diretti, mentre il contributo fiscale è stato di 10,5 miliardi di euro.
L'export si confirma il principale motore di crescita, con un'incidenza del 48% sul fatturato settoriale: nel 2025 le esportazioni hanno toccato gli 8,6 miliardi di euro (+4,1%), collocando la cosmetica al primo posto tra i comparti del Made in Italy per incremento dell'export. La bilancia commerciale è positiva da 15 anni, con un massimo storico di 5,1 miliardi nel 2025.
Le richieste alle istituzioni
Benedetto Lavino, presidente di Cosmetica Italia, ha indicato tre priorità per sostenere la competitività: semplificazione e armonizzazione del quadro normativo sulla transizione sostenibile; rafforzamento degli investimenti in ricerca e sviluppo attraverso una maggiorazione del credito d'imposta fino al 40%; una strategia-Paese che trasformi la leadership industriale in un asset di posizionamento internazionale per l'Italian beauty.
L'Osservatorio segnala inoltre un tema di attenzione per l'approvvigionamento delle materie prime: l'Italia importa circa metà degli ingredienti da Paesi extra-europei (per il 30% dall'Asia), esponendo il comparto a rischi di stabilità delle forniture. Due imprese su cinque stanno già diversificando mercati e fornitori.
Perché interessa ai centri estetici
Il valore della filiera cosmetica si riflette anche sulla disponibilità e sui costi dei prodotti professionali utilizzati nei centri estetici e nelle SPA. L'attenzione alla sostenibilità e alla ricerca, richiamata da Cosmetica Italia, riguarda anche i fornitori di cosmetici professionali con cui i centri lavorano quotidianamente.
Durante l'Assemblea è stato presentato in anteprima il trailer di "Elisir", cortometraggio realizzato da OffiCine-IED con Cosmetica Italia, che sarà proiettato integralmente per la prima volta durante Milano Beauty Week 2026.
Fonte: Cosmetica Italia – comunicati