Cosmetica Italia: il settore beauty cresce nel 2025, +2,6% per l'estetica
Cosmetica Italia presenta l'outlook 2025: fatturato totale a 17,4 miliardi (+5,1%), canale estetica in crescita del 2,6%.
- Fatturato totale del settore cosmetico a 17,4 miliardi di euro nel 2025 (+5,1%)
- Canale estetica in crescita del +2,6%, acconciatura +3,4%
- Export a 8,5 miliardi (+7%), pari a metà delle vendite del settore
- Nel 2024 la filiera cosmetica ha sostenuto circa 440.000 posti di lavoro
Cosmetica Italia ha presentato l'outlook 2025 del settore beauty, elaborato dal Centro Studi dell'associazione attraverso l'indagine congiunturale annuale. I dati, diffusi il 17 settembre 2025 in occasione del convegno "Il Beauty tra etica e innovazione" organizzato da Assolombarda per l'apertura della Milano Beauty Week, indicano una crescita costante dell'industria cosmetica nazionale nonostante il contesto geopolitico complesso. Per i centri estetici, i numeri offrono un quadro utile a capire l'andamento del canale professionale rispetto agli altri circuiti distributivi.
I numeri del settore
Secondo le stime di Cosmetica Italia, il fatturato totale del comparto cosmetico raggiungerà i 17,4 miliardi di euro a fine 2025, con una crescita del 5,1% rispetto al 2024, in linea con la media annua dell'ultimo decennio. Le esportazioni valgono circa 8,5 miliardi di euro (+7%), pari a quasi metà delle vendite complessive. Il mercato interno cresce più lentamente, con un +3,3% legato in parte alla riduzione della capacità di spesa delle famiglie italiane; i consumi complessivi arriveranno a 13,9 miliardi di euro (+3,7%).
Il canale estetica
Tra i canali professionali, l'indagine segnala un incremento del +2,6% per l'estetica, a fronte di un +3,4% per l'acconciatura. Tra i canali distributivi tradizionali, le migliori performance restano quelle dell'e-commerce (+9%), della profumeria (+5,8%) e della farmacia (+3,3%), mentre la grande distribuzione, pur restando il primo canale a valore, cresce più moderatamente (+2,1%).
Il presidente di Cosmetica Italia, Benedetto Lavino, ha dichiarato: «Il cosmetico è diventato un bene essenziale con un forte valore sociale, perché risponde a esigenze legate al benessere, all'igiene, alla cura di sé, alla prevenzione e alla protezione: con una spesa pro-capite di 219 euro, rientra tra i beni primari a uso ricorrente nei consumi quotidiani delle famiglie con dinamiche analoghe a quelle dei beni per la salute».
Occupazione e criticità normative
Nel 2024 la filiera cosmetica ha generato un fatturato complessivo di 41,2 miliardi di euro e ha sostenuto circa 440.000 posti di lavoro, pari all'1,6% della forza lavoro nazionale. Gli investimenti in ricerca e innovazione si attestano intorno al 6% del fatturato, il doppio della media dell'industria manifatturiera italiana.
Cosmetica Italia segnala però un sovraccarico normativo a livello europeo – tra cui le direttive Green Claims, Ecodesign e Trattamento Acque Reflue Urbane e il regolamento sul Packaging – che, unito ai costi energetici elevati, rischia di frenare la competitività delle imprese del settore.
Fonte: Cosmetica Italia – comunicati