Formazione

RSPP autoformato per titolari di centri estetici: quando è possibile e come funziona il corso

Chi può fare da sé l'RSPP nel proprio centro estetico, quante ore dura il corso dopo la riforma 2025 e quando scatta l'aggiornamento.

RSPP autoformato per titolari di centri estetici: quando è possibile e come funziona il corso
In breve
  • Il titolare può svolgere il ruolo di RSPP solo entro precisi limiti di dipendenti previsti dal D.Lgs 81/2008
  • Dal 24 maggio 2026 il corso segue le nuove regole dell'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, non più diviso per rischio basso/medio/alto
  • Chi si è formato prima con il vecchio sistema resta valido fino alla scadenza quinquennale
  • L'aggiornamento ha oggi una durata minima di 8 ore ogni cinque anni

Una titolare di centro estetico con dipendenti può evitare di nominare un RSPP esterno e occuparsene di persona, ma solo se rientra nei limiti dimensionali fissati dalla legge e solo dopo aver frequentato un corso specifico. È una domanda che molte colleghe si pongono quando assumono la prima collaboratrice: ecco come funziona oggi, dopo la riforma della formazione sulla sicurezza entrata a pieno regime nel 2026.

Chi può fare da sé l'RSPP

Il Decreto Legislativo 81/2008, all'articolo 34, individua le soglie entro cui il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Per le aziende artigiane e industriali il limite è fino a 30 lavoratori, mentre per le altre aziende la soglia sale fino a 200 lavoratori. Un centro estetico organizzato come impresa artigiana rientra quindi nella soglia dei 30 dipendenti; la fascia di rischio dell'attività, che incide sulla formazione richiesta, va comunque verificata nel Documento di Valutazione dei Rischi, dato che la fascia di rischio dell'attività lavorativa deve essere indicata all'interno del DVR aziendale. I codici ATECO tipici del settore estetico sono generalmente collocati nella fascia di rischio basso.

Quante ore dura il corso oggi

Dal 24 maggio 2026 il periodo transitorio previsto dal nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 è terminato: a partire da quella data qualsiasi nuovo corso deve essere organizzato secondo le nuove disposizioni. Il vecchio impianto, che prevedeva un corso iniziale di 16 ore per il rischio basso e di 32 ore per il rischio medio, è stato sostituito da un percorso unico: corso propedeutico per Datore di Lavoro di 16 ore obbligatorio per tutti, seguito dal modulo comune DL-SPP di 8 ore, più eventuali moduli tecnici integrativi per settori specifici di 16 ore ciascuno.

L'aggiornamento quinquennale

Chi ha già completato la formazione resta comunque coperto: il riconoscimento della formazione pregressa vale fino alla naturale scadenza quinquennale, dopo la quale l'aggiornamento dovrà seguire le nuove indicazioni. La cadenza resta quinquennale e la durata minima dell'aggiornamento è oggi fissata in 8 ore, indipendentemente dalla fascia di rischio.

Informazioni pratiche

  • Verificare i limiti dimensionali e la fascia di rischio della propria attività nel DVR, con l'aiuto di un consulente sicurezza.
  • Gli elenchi degli enti formatori accreditati sono reperibili presso le Regioni di competenza, gli organismi paritetici di settore e sul sito del Ministero del Lavoro.
  • Per approfondimenti normativi consultare le pagine dedicate di INAIL e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
  • Prima di iscriversi a un corso, verificare che il programma sia aggiornato all'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, in vigore a pieno regime dal 24 maggio 2026.
Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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