Il mercato Spa cresce del 14,6%: l'Europa resta leader ma cambiano i modelli
L'economia globale del benessere ha toccato 6.800 miliardi di dollari nel 2024, con il comparto Spa a 157,4 miliardi: dati e tendenze per chi gestisce una struttura wellness.

- L'economia globale del benessere ha raggiunto 6.800 miliardi di dollari nel 2024, il doppio rispetto al 2013
- Il comparto Spa ha generato 157,4 miliardi di dollari, con una crescita del 14,6% sul 2023
- L'Europa resta il primo mercato Spa al mondo con 56,8 miliardi di dollari e oltre 67mila strutture
- Nasce 'La Via delle Spa', progetto di osservazione sul settore presentato al 42° Congresso LNE
Il settore Spa e benessere continua a crescere a livello globale, ma il dato più rilevante per chi gestisce una struttura non è solo quantitativo: cambia il motivo per cui le persone scelgono un percorso di benessere, e con esso il modello di offerta che funziona.
Secondo l'analisi di Laura Grazioli, Spa & Wellness Strategic Advisor e membro del Comitato Tecnico Scientifico di Les Nouvelles Esthétiques Italia, il mercato del benessere si è raddoppiato dal 2013 ed è cresciuto del 7,9% dal 2023 al 2024, raggiungendo un nuovo picco di 6.800 miliardi di dollari. All'interno di questo scenario, il comparto Spa in senso stretto ha mostrato una delle accelerazioni più marcate: tra il 2023 e il 2024 le Spa sono cresciute del 14,6%, uno dei tassi più alti tra i settori legati al turismo del benessere, secondo il Global Wellness Economy Monitor 2025 del Global Wellness Institute.
Dove si concentra la crescita
L'Europa mantiene il primato mondiale per fatturato e numero di strutture, sostenuta da una tradizione termale consolidata e da un'offerta alberghiera evoluta. Le crescite percentuali più rapide, secondo l'analisi, si registrano invece in Medio Oriente, Nord Africa e Africa subsahariana, dove nuovi resort e progetti immobiliari integrano il wellness fin dalla fase di progettazione, mentre l'area Asia-Pacifico prosegue nell'espansione unendo innovazione e tradizioni locali.
La sfida non è ampliare il menu
Per Grazioli, un mercato in espansione attira anche molta imitazione: menu troppo lunghi, rituali simili con nomi diversi e tecnologie inserite senza una funzione precisa rendono le Spa intercambiabili agli occhi dell'ospite. La crescita del settore, sottolinea l'advisor, non si tradurrà automaticamente in risultati per tutte le strutture: a fare la differenza sarà la capacità di scegliere un posizionamento riconoscibile — che si tratti di una Spa d'hotel, una day Spa urbana o una destinazione termale — e costruirci intorno un modello sostenibile.
Da questa lettura del mercato nasce "La Via delle Spa", il progetto di osservazione coordinato da Grazioli che verrà presentato al 42° Congresso di scienze estetiche e Spa, in programma all'interno di IBL Innovation Beauty Lab, con l'obiettivo di raccogliere pratiche e modelli concreti dalle realtà che stanno ridisegnando l'esperienza wellness in Italia e all'estero.



